UN PROGETTO DI MARMO IN UN MONDO DI PLASTICA – Intervista a Valentina Mavela Founder di Marmo Love

Ho conosciuto Marmo Love attraverso il suo elegante profilo Instagram, e sono rimasta colpita dalla sensibilità con cui chi c’è dietro unisce il bianco puro con i colori più intensi, ma anche l’artigianato con il design.  

Ho voluto conoscere l’imprenditrice che ha creato e sta portando avanti questo progetto così particolare, in un mondo di plastica e di usa e getta.

  1. Ciao Valentina, ci racconti come è nata l’idea e poi il progetto Marmo Love?

Con piacere Chiara! Lavoro da anni nell’azienda di famiglia, fondata dal mio bisnonno nel 1913. Curavo la contabilità e l’amministrazione e raramente scendevo nel laboratorio dove invece lavorano mio padre Franco, mio zio Michele, mio fratello Alessandro e un operaio marmista, Simone. Ho notato però che per ogni lavoro commissionato rimanevano in laboratorio tanti piccoli pezzi di marmo, e mi piaceva l’idea di dargli una nuova vita, anche se non sapevo bene come fare.

Poi ho avuto un’intuizione. Amo il design del prodotto, in casa avevo tanti accessori esteticamente piacevoli ma di materiale plastico, ho pensato che forse sarebbe stato possibile crearne di validi con quegli scarti di marmo. Ho provato a disegnare alcuni complementi d’arredo e oggettistica e a presentarli in azienda.

L’idea inizialmente non è stata accolta con entusiasmo. Lavorare su dei pezzi così piccoli comporta tanto lavoro e l’esito era incerto. 

Ma le prime prove mi hanno convinto. Inoltre in questo modo potevo mettere sul mercato dei prodotti di alta qualità ad un prezzo piuttosto contenuto!

In quattro generazioni sono la prima donna della mia famiglia a lavorare in Mavela Marmi e ho voluto rilanciare. Ho creato uno spin off: è nata Marmo Love!

  1. Come sei arrivata dall’idea al mercato?

Dopo i primi prototipi ho chiesto un sito vetrina ad una piccola agenzia della zona. Ho curato i social in prima persona per un po’ di tempo, ho cominciato a vendere e a reinvestire tutto il guadagno nel progetto. Siamo partiti nel 2018 e nel 2019 ha preso una forma più definita. E’ cresciuto davvero velocemente!

  1. E’ molto bello che in un momento in cui tutto sembra andare verso la scarsa qualità e l’usa e getta ci siano imprenditori che producano oggetti di qualità fatti con cura e passione. Come risponde il mercato?

Molto bene! Le persone percepiscono il valore del materiale e della cura con cui viene progettato, creato e spedito, e spesso mi ritrovo a dar consigli di arredamento in prima persona per utilizzare ogni singolo pezzo. Le forme lineari danno la possibilità ai Marmo Love di essere utilizzati per vari usi ed in diversi ambienti e mi piace pensare possano essere tramandati di generazione in generazione, che possano “abitare” tante case diverse.

  1. Ci aiuti ad immaginare il luogo in cui nascono queste meraviglie? 

C’è un grande piazzale con tutte le lastre acquistati alla cava, tra cui i clienti possono scegliere. Poi si entra nel laboratorio, in cui dai semilavorati si passa al prodotto finito. Li ci sono tutte le attrezzature necessarie, dalle macchine a controllo numerico alla levigatrice. Al piano di sopra ci sono l’esposizione e gli uffici. A proposito, lo sai che il marmo si taglia con l’acqua? Questo per evitare che polvere di marmo si alzi nell’aria. Andrebbe direttamente nella fognatura se non avessimo fatto installare un sistema di riciclo, in questo modo gli inerti vengono invece smaltiti in discarica. Ci teniamo molto alla sostenibilità del ciclo di produzione e alla salute dei dipendenti.

  1. Quale è la vostra proposta unica di valore? Non sono molte, ma esistono alcune aziende a stampo artigianale di oggettistica in materiali lapidei, cosa Marmo Love si differenzia dai competitor?

Possiamo riassumere la nostra Value Proposition con la parola “cura”. Cura nella produzione autenticamente artigianale, cura nella customer care in tutto il suo ciclo, fino alla consegna del prodotto in un packaging studiato per essere bello e utile. 

Accompagniamo i clienti nella scelta, dando spesso consigli di arredamento personalizzati, e i risultati si vedono!

  1. Mi piace molto il vostro approccio, oltre alla bellezza del design dei vostri prodotti avete curato molto bene la comunicazione e il marketing, si vede che c’è un Team capace e coeso, ci presenti gli altri membri?

Per quanto riguarda la produzione è a conduzione familiare, siamo tutti qui a Finale Ligure.

Gli altri collaboratori invece sono sparsi in tutta italia. Il primo contatto è avvenuto sempre  tramite Internet, poi ci siamo incontrati di persona con ognuno.

Maria Beatrice Alonzi si occupa della strategia, lavorando a fianco dell’agenzia accéntra che si occupa della gestione del sito da Roma.

I contenuti di newsletter e blog vengono prodotti da Elisa Furiglio, che invece lavora a Genova, presso Mochi Design. Mi piace molto il suo modo di raccontare il progetto!

La maggior parte delle foto vengono scattate a Perugia da Alessandro Zaccaro, fotografo e food/travel blogger, fondatore di Fancy Factory. Pensa che ci siamo conosciuti perchè acquistò da me dei prodotti. Poi mi innamorai della foto che pubblicò e gli chiesi di salire a bordo. Adoro il suo stile, già dopo il primo incontro ci capivamo al volo!

Devo confessarti che il profilo Instagram è curato da me, ci tengo molto a mostrare i dietro le quinte e a sottolineare l’artigianalità di tutti i nostri prodotti, non è una cosa che potrei delegare.

  1. Fantastica squadra! Ora una curiosità, qual è il tuo marmo preferito?

In assoluto il Marmo bianco di Carrara! Amo molto anche l’ardesia, come puoi vedere dal profilo Instagram. Andiamo personalmente a scegliere le migliori lastre dai fornitori, che estraggono i blocchi dalla parte sana della montagna. 

  1. Dalla tua esperienza quale sarà il trend dei prossimi anni in tema di arredamento e lifestyle?

Secondo me andremo sempre più verso il colore e verso la contaminazione. Mi piacciono molto i contrasti, sia nei colori che nelle forme. Adoro gli ambienti eclettici e gli abbinamenti di materiali, stili e colori diversi.

  1. Un’ultima domanda, quale è il tuo sogno nel cassetto per Marmo Love?

Attualmente vendiamo attraverso l’e-commerce e in quattro negozi di nicchia. Mi piacerebbe esporre in più città, perchè è molto importante per il cliente vedere dal vivo e toccare i prodotti, ogni pezzo è unico.

La richiesta aumenta, ma noi non abbasseremo la qualità esternalizzando il lavoro, piuttosto mi auguro di assumere altre persone, così da far crescere sempre più il progetto!

Ho trovato in Valentina una persona brillante ed intraprendente. La sua passione è contagiosa, mi sembra quasi di conoscere il suo bassotto Romeo e il gatto Sheva. In attesa di poterci conoscere di persona auguro tutto il meglio a lei e al suo splendido progetto Marmo Love!



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4 risposte a "UN PROGETTO DI MARMO IN UN MONDO DI PLASTICA – Intervista a Valentina Mavela Founder di Marmo Love"

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