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UN SOGNO LUNGO 140 ANNI – Intervista a Giulia Orsolini

Qualche mese fa sono stata invitata da Orsolini – Cultura della Casa – a Milano, per visitare l’azienda Mapei, multinazionale che si occupa di produzione e ricerca nel campo dei materiali per l’edilizia. Ho avuto il piacere di conoscere Giulia Orsolini, giovane imprenditrice e persona piacevole e solare. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata, e perché possa essere d’ispirazione anche per altre persone la riproponiamo qui in forma d’intervista. Buona lettura!

Certamente Chiara! Tutto è cominciato 140 anni fa, quando il mio trisnonno, Pacifico Orsolini, ha aperto, ancora molto giovane, una piccola bottega al centro di Vignanello, un piccolo paese in provincia di Viterbo. Questo piccolo negozio vendeva un po’ di tutto, soprattutto materiali edili. Il mio trisnonno era conosciuto e rispettato dai suoi concittadini, pensa che il suo epitaffio recita: “Uomo di onestà indissolubile e dedito a larghi commerci”. Si sono poi succedute varie generazioni ma è stato lui che con la sua intraprendenza e il suo coraggio ci ha dato la possibilità di diventare quello che siamo oggi.

Col succedersi delle generazioni siamo cresciuti tanto, oggi abbiamo 30 punti vendita in tutta Italia e lavorano con noi circa 350 persone. Siamo un’azienda storica ma allo stesso tempo innovativa, negli ultimi anni abbiamo rivoluzionato il nostro approccio al mercato andando a modificare i nostri layout interni e il nostro modo di comunicare al cliente. 

Io mi occupo sia di Marketing che di risorse umane, sono due lavori apparentemente molto differenti, ma in realtà entrambi hanno a che fare con le persone, per questo spesso mi dicono che ho in mano il cuore dell’azienda. Per quanto riguarda il marketing la situazione diventa ancora più sfidante perché devi considerare che dobbiamo comunicare a tre target diversi tra loro, che hanno esigenze, formazioni e gusti molto differenti. I nostri clienti sono infatti i privati ma anche le imprese edili e i professionisti, come gli architetti.

Sono laureata in Economia all’università degli studi di Perugia. Gli studi sono senz’altro importanti, ma credo che le esperienze di vita ancor di più, è per questo che quando faccio i colloqui non mi soffermo mai troppo sulla carriera accademica.

Credo sia un misto tra propensione personale, educazione ed allenamento. Puoi avere tante belle idee ma la differenza viene anche fatta dalla capacità di metterle in pratica, altrimenti rimangono solo idee. Bisogna comunque avere una certa propensione al rischio, ed essere pronti anche a sacrificare alcuni aspetti importanti della vita per portare avanti grandi progetti.

L’imprenditore porta a casa anche notevoli responsabilità, se non avesse passione per il suo lavoro non avrebbe la giusta spinta per fare tutto questo.

Gli direi che deve pianificare il percorso (la strategia è tutto!), che deve scegliere un settore che lo appassiona, che sarà dura, ma che dal punto di vista emotivo le soddisfazioni ricompenseranno la fatica!

Fondamentale. Le relazioni umane sono alla base del nostro lavoro. Anche nella formazione del personale siamo molto attenti a questo aspetto. I nostri consulenti devono saper capire il cliente, suggerirgli quello che è meglio per lui anche a costo di sconsigliare qualcosa. Ci teniamo moltissimo alla trasparenza e alla correttezza.

Secondo me dopo tanta misura e scale di grigio si tornerà alle carte da parati e alla vivacità degli anni ‘70. In fondo è così che va la moda, nulla si inventa tutto si trasforma! 

Certo, i gusti vengono molto condizionati dalle proposte dei produttori, che vengono poi fotografate, pubblicizzate in modo esplicito, ma non solo. Il gusto viene così abituato a piccoli passi ad una determinata novità. Oltre ai materiali intramontabili ogni anno se ne aggiungono altri che sappiamo andranno di moda per qualche tempo e poi verranno sostituiti nuovamente da altri prodotti di tendenza. Ovviamente i cicli sono meno violenti che nell’abbigliamento, posso proporre scarpe a punta un anno e sabot quello seguente, nell’Interior le tendenze si succedono in maniera più lenta.

Crediamo che la casa sia di chi la abita. Ascoltiamo i bisogni del cliente, i suoi desideri e le sue proposte e li concretizziamo. I nostri collaboratori sanno che uno dei nostri valori è la correttezza, quindi anche a costo di sconsigliare un acquisto preferiscono essere trasparenti. Sanno anche che devono entrare in empatia con i clienti, capire i loro gusti, il budget e le tempistiche. I nostri prodotti faranno parte della loro vita per anni, vogliamo che siano soddisfatti sul lungo periodo. Spesso dobbiamo mediare tra l’aspetto estetico e la comodità d’uso, ma la gamma di soluzioni è così vasta che si trova sempre il giusto compromesso, è importante unire gusto e funzionalità.

Se non avessi seguito questa strada mi sarebbe piaciuto lavorare nel settore turistico, adoro viaggiare! Sono un’organizzatrice, anche il campo dell’organizzazione eventi mi ha sempre affascinata. Riesco comunque a viaggiare, sia per lavoro sia per piacere e con l’azienda organizziamo spesso eventi per incontrare al di fuori dell’ambito lavorativo i nostri collaboratori, i clienti e gli architetti. 

Certo, me ne vengono in mente due: Tonki e Onivà.

Tonki ha ideato una cornice in cartone riciclato per finalmente appendere le proprie foto migliori. Sono dei ragazzi molto giovani e il loro progetto sta andando alla grande, hanno un ottima comunicazione, una piattaforma semplice e funzionale dei feedback molto positivi. Ne ho a casa e li ho utilizzati anche per lavoro!

Onivà Mistery Tour parte anche da una idea molto particolare e azzardata: propone viaggi a sorpresa, per single, in coppia, di gruppo e addirittura viaggi di nozze. Il lavoro del team si basa sulla conoscenza del cliente e dei suoi gusti, di base persone che “vogliono lasciarsi stupire”… ancora non ho avuto modo, ma sicuramente farò presto un Onivà Mistery Tour, anche se sarà dura lasciar organizzare il viaggio a qualcun altro che non sia io!

Ringrazio tanto Giulia Orsolini per suoi consigli e per l’incoraggiamento a seguire i nostri sogni (e anche per la raccomandazione di pianificare una strategia, se dobbiamo cadere meglio farlo sul morbido!)

E voi, su quale sogno state lavorando?



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